‘Schiaffi e pugni, ringraziate loro’: Rocco Siffredi irriconoscibile come Drag Queen
Rocco Siffredi si è trasformato in una Drag Queen per il programma tv ‘Non sono una signora’.
Rocco Siffredi è stata tra i protagonisti di ‘Non sono una signora’, il programma Rai di Alba Parietti con protagonisti personaggi famosi nei panni di Drag Queen.
L’attore a luci rosse 59enne, uno degli italiani più noti nel mondo, si è prestato volentieri al gioco. Vestito in quel modo e truccatissimo era irriconoscibile. Ha scelto il nome d’arte di Eva Lungheria (mix tra il nome dell’attrice Eva Longoria e l’Ungheria, il Paese dove vive Rocco) e si è divertito molto.
“Esperienza bellissima, è durata troppo poco. Devo dirti che mi sono calato bene nella parte, meno bene sui tacchi. Questa è la legge del contrappasso, alle mie attrici dico sempre di mettersi i tacchi, anche se dicono che fanno male. L'ho pagata così”, ha sottolineato.
Poi il 59enne ha voluto mandare un messaggio molto importante. Ha spiegato: “Siamo purtroppo tutti pressati da una paura, la paura del ragazzo che non è come ci hanno insegnato tutti. Ci hanno insegnato che si nasce e bisogna amare le donne e solo le donne da maschi, e il contrario per le donne. Ecco, tutto ciò ha creato tanto dolore, tanti problemi, e questo è quello che vorrei insegnare ai miei ragazzi. Vedere il loro padre così secondo me li ho toccati, ho toccato un tasto secondo me che non si aspettavano. Ebbene, mi piace. Non devono aver paura di esporsi e fare quello che pare a loro, non agli altri”.
Sui diritti LGBT ha quindi aggiunto: “Quando mi dicono ‘Rocco, grazie a te e alla gente come te avete sdoganato e portato avanti una libertà che ci hanno sempre represso’ io dico sì, ma fino a un certo punto. Io non ho mai preso schiaffi e pugni per quello che faccio, c’è chi ha preso le botte per sdoganare. Ad esempio gli omosessuali, o effemminati, o a scuola, bullizzati. Questo è terrificante. E sicuramente dovete dire grazie a loro più che a me”.